A.S.D. GOSHIN JITSU ACADEMY

Il portale divulgativo dedicato allo studio del Ju Jitsu metodo Goshin Jitsu.

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Ottobre 2018 apertura palestra ASD KUSANAGI Treviso con il M. DRAGO AMATO Ruggiero.

 
SETTORE GOSHIN JITSU ACADEMY ADO
Maggio 2013 il metodo Goshin Jitsu diventa un nuovo settore della UISP ADO (Area Discipline Orientali)

Goshin Jitsu "regole arbitrali" - Azioni proibite e penalità

Indice
Goshin Jitsu "regole arbitrali"
Sistema di combattimento
Area di competizione
Materiale richiesto
Vestiario concorrenti
Requisiti personali
Svolgimento incontri
Ufficiali di gara
Gestualità
Aree valide
Inizio del Combattimento
Fasi del combattimento
Applicazione del Matte
Sonomama
Osaekomi -waza
Regole di gara
Punteggi
Azioni proibite e penalità
Ritiro e abbandono
Infortunio
Riserve nelle gare
Riserve nelle gare
Tutte le pagine

Azioni proibite e penalità Art. 17

Le azioni proibite sono suddivise in leggere, serie e gravi e molto gravi. Le penalità che l'arbitro centrale in accordo con gli arbitri sono: le sanzioni sono cumulabili. Ogni sanzione deve essere inflitta per il suo proprio valore. L'assegnazione di una eventuale seconda sanzione annulla automaticamente la precedente. Tuttavia l'arbitro quando assegna una sanzione, deve se necessario dimostrare la ragione con un semplice gesto

Shido: e inflitto a qualsiasi combattente che abbia commesso un'infrazione leggera:

1)      andare di proposito fuori dall'area di gara

2)      passare direttamente dalla prima alla seconda fase senza avere eseguito scambi di tecniche a distanza.

3)      colpire di proposito l'avversario, con atemi quando c'è una presa in atto

4)      Evitare intenzionalmente la presa per impedire all'avversario l'azione del combattimento

5)      Adottare nella posizione in piedi una attitudine che sia eccessivamente difensiva mostrando quindi una non combattività (passività)

6)      Introdurre un dito o le dita all'interno della manica dell'avversario o nel lato basso dei pantaloni

7)      Adottare una presa che impedisca in qualsiasi modo l'esecuzione di tecniche da parte dell'avversario es. (fare la presa attorcigliando la manica, spingere verso il basso entrambe le braccia dell'avversario)

8)      tenere intrecciate le dita dell'avversario di una o entrambe le mani

9)      Disfare intenzionalmente il Gi, disfare o allacciare la cintura o allacciare i pantaloni senza il permesso dell'arbitro

10)  Avvolgere l'estremità della cintura o della giacca attorno a qualsiasi parte del corpo dell'avversario

11)  Afferrare i1 Gi con i denti

12)  Mettere una mano, un braccio, un piede 0 una gamba direttamente sul volto dell'avversario. Uno stato di non combattività può ritenersi generalmente in atto quando, per un periodo di 20-30 secondi non vi siano movimenti di attacco da parte di uno o di entrambi i combattenti. In genere nel caso in cui un'azione proibita leggera venga commessa per la prima volta da uno o entrambi i combattenti, si procederà ad avvertire l'atleta.

 

Chui: è inflitta a qualsiasi combattente che abbia commesso un'infrazione seria (o che abbia ripetuto un'infrazione leggera dopo essere già stato penalizzato con uno shido).

1)      Eseguire attacchi (calci, pugni e spinte) e colpire il corpo dell'avversario con violenza

2)      Colpire direttamente i1 viso dell'avversario anche lievemente

3)      Di proposito spingere l'avversario al di fuori dell'area di gara

4)      Colpire la mana o il braccio dell'avversario con il ginocchio o il piede per obbligarlo a lasciare la presa

5)      Piegare indietro il dito o le dita dell'avversario per obbligarlo a lasciare la presa

6)      Applicare shime-waza usando la parte finale della casacca o della cintura

7)      Trascinare l'avversario a terra allo scopo di iniziare la lotta a terra

8)      Ignorare le istruzioni dell'arbitro centrale

9)      Emettere delle grida e/o fare osservazioni

 

Keikoku: è inflitto a qualsiasi combattente che abbia commesso un'infrazione grave (oppure che abbia ripetuto un'infrazione leggera o seria dopo essere stato penalizzato con un Chui

1)      Sollevare l'avversario che è disteso a terra per proiettarlo di nuovo sul tatami

2)      Falciare dall'interno la gamba d'appoggio dell'avversario quando quest'ultimo sta applicando una tecnica come harai goshi ecc

Hansoku Make: è inflitto a qualsiasi combattente che abbia commesso un'infrazione molto grave (oppure che ripete un'infrazione di qualsiasi tipo dopo essere stato penalizzato con un Keikoku)

1)      Tuffarsi verso il tatami per primo con la testa in avanti e verso il basso applicando o tentando di applicare una tecnica come uchi mata, harai goshi etc.

2)      Lasciarsi cadere intenzionalmente all'indietro mentre l'avversario si aggrappa sul dorso

3)      lndossare un oggetto duro o metallico (ricoperto o non). La penalità subita verrà convertito in punteggio a favore dell'avversario come segue:

  • Azione proibita leggera shido 1 punto all'avversario
  • Azione proibita sena Chui 2 punti all'avversario
  • Azione proibita grave Keikoku 3 punti all'avversario
  • Azione proibita molto grave Hansoku Make (squalifica) Vittoria dell'avversario

Qualora un arbitro decida di penalizzare uno o entrambi i combattenti, fatta eccezione per il caso di immobilizzazioni in lotta a terra, dovrà interrompere il combattimento far ritornare i combattenti alle loro posizioni iniziali ed annunciare la penalità indicando il combattente (i).

Qualora la penalità da annunciare dovesse essere Hansoku make, l'arbitro centrale dopo aver fatto ritornare i combattenti nelle loro posizioni iniziali, farà un passo avanti, si girerà verso colui che deve essere sanzionato, lo indicherà ed annuncerà Hansoku make. Quindi dopo aver fatto un passo indietro annuncerà Soremade ed indicherà il vincitore

Prima di assegnare una sanzione grave l'arbitro centrale consulterà gli arbitri laterali per prendere la decisione a maggioranza

Hansoku Make:

Applicare qualsiasi azione che possa provocare danno alla testa, al collo o alla colonna vertebrale dell'avversario.

Tentare di proiettare l'avversario avvolgendo una gamba attorno alla sua

Fare gesti poco sportivi, al concorrente agli arbitri o alla giuria.

 



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Pensieri

Un detto che risale al tempo del daimio Katsushige insegna: «Metti il piede in fallo e cadi sette volte, otto rialzati e risorgi». Il samurai dovrebbe avere sempre la libertà di mettere alla prova la propria forza spirituale. (1. 128)
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