A.S.D. GOSHIN JITSU ACADEMY

Il portale divulgativo dedicato allo studio del Ju Jitsu metodo Goshin Jitsu.

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Ottobre 2015 apertura palestra ASD Olimpia Club Migliarina con il M. Forfori Paolo e Istr. Menini Valter.

 
SETTORE GOSHIN JITSU ACADEMY ADO
Maggio 2013 il metodo Goshin Jitsu diventa un nuovo settore della UISP ADO (Area Discipline Orientali)

Fighting System

CENNI SUL FIGHTIN SYSTEM

Il Fighting System è il Ju Jitsu nella forma agonistica. È’ una disciplina completa in quanto durante le diverse fasi del combattimento i due atleti possono utilizzare ATEMI (calci e pugni) e tecniche di proiezione o leve.

Con il Fighting System si può assaporare il Ju Jitsu non come difesa personale ma con le finalità del combattimento sportivo

Le competizioni di questa disciplina si alternano tra gare interregionali e nazionali, passando per gare internazionali, fino ad arrivare a Campionati Europei, Mondiali, World Games.

Il Fighting System è un combattimento che si svolge sul tatami tra due atleti che indossano il judogi, protezioni paratibia, guanti e paradenti.

Un incontro di Fighting System è diviso in tre fasi principali:

  • Prima fase: in piedi, dove i due atleti cercano di mettere a segno punti portando colpi di mano o di piede nella zona superiore del corpo. Per lo più i colpi sono portati in modo circolare perché permettono il massimo controllo, nella filosofia del "sfiorare ma non toccare".

Un colpo portato tecnicamente in maniera corretta, con la giusta coordinazione, potenza e controllo, e portato sul bersaglio pieno è considerato IPPON (due punti), un colpo che non risponde appieno a questi requisiti è considerato WAZARI (un punto).

  • Seconda fase: in presa, in piedi. Le tecniche che si possono portare sono di tre tipi: proiezione o lancio, di strangolamento e leve articolari.

Si passa a questa fase da quella precedente quando uno dei due atleti effettua una presa stabile. Dalla seconda fase non si può ritornare nella precedente. Una volta che un atleta sceglie e riesce ad afferrare il suo avversario è vietato sferrare alcun colpo, fin tanto che persiste una qualsiasi presa Se due contendenti in seconda fase abbandonano la presa (che non sia limitata ad un rapido contatto fra mano e judogi) l'arbitro centrale blocca l'incontro dicendo "MATE'", e l'incontro riparte dalla prima fase.

Una proiezione che solleva entrambi i piedi dell'avversario da terra, o porta lo stesso a schienare nettamente, è considerata due punti o IPPON, una proiezione non perfetta o un trascinamento a terra è considerato un punto o WAZARI.

  • Terza Fase: senza interrompere l'incontro, i due contendenti continuano nella terza fase, o "a terra". In questa fase si cerca di immobilizzare l'avversario per un certo intervallo o di effettuare una leva articolare o uno strangolamento.

Se l'avversario è immobilizzato l’arbitro centrale chiama l’ OSAEKOMI.

I punti assegnati durante il combattimento vengono sommati al termine dell'incontro per designare il vincitore. Il combattimento dura 3 minuti e viene interrotto solo se necessario. La vittoria è assegnata all'atleta che ha conseguito il miglior punteggio allo scadere del tempo oppure per superiorità tecnica di uno dei due atleti.

Per maggiori informazioni leggi : Goshin Jitsu "regole arbitrali"

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Pensieri

Gli abili guerrieri dell'antichità agivano innanzitutto in moda da non poter essere vinti, e attendevano il momento in cui poter vincere il nemico. Dal momento che l'invincibilità dipende da noi stessi e che il suo opposto dipende dall'avversario, gli abili guerrieri possono rendersi invincibili, ma non possono far si che il nemico sia sicuramente battibile............ da L'Arte della Guerra di Sun Tzu
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