A.S.D. GOSHIN JITSU ACADEMY

Il portale divulgativo dedicato allo studio del Ju Jitsu metodo Goshin Jitsu.

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Ottobre 2015 apertura palestra ASD Olimpia Club Migliarina con il M. Forfori Paolo e Istr. Menini Valter.

 
SETTORE GOSHIN JITSU ACADEMY ADO
Maggio 2013 il metodo Goshin Jitsu diventa un nuovo settore della UISP ADO (Area Discipline Orientali)

La leggenda del salice

saliceIl seguente aneddoto è tratto da un manoscritto chiamato Tenjin ShinjoryuTaiiroku, nel quale è trascritta una conversazione tra Iso Mataemon, il fondatore dei Terishin Shinyo Ryu, e Terasaki, uno dei suoi allievi. L'origine dei Ju Jutsu viene spiegata come segue:
un tempo visse a Nagasaki un medico chiamato Akiyama, che si recò in Cina a studiare medicina; lì imparò un'arte chiamata Hakuda, che consisteva nel colpire con le mani ed i piedi, quindi differente dal Ju Jutsu, il quale era composto più che altro da prese e proiezioni.
Akiyama imparò tre metodi di Hakuda e 28 tecniche di rianimazione da morte apparente. Quando tornò in Giappone, cominciò ad insegnare quest'Arte, ma visto che aveva pochi mezzi, i suoi allievi si stancarono presto e io abbandonarono.
Akiyama, afflitto per questo motivo, si rifugiò nel tempio Terishin Strine a Tsukushi, a meditare per 100 giorni. In questo luogo trovò 303 metodi ed applicazioni differenti dell'Arte dell'Hakuda. Un giorno, durante una tormenta di neve, rimase immobile a guardare un salice, i cui rami erano coperti di neve. A differenza di un pino, che rimane dritto o si spezza di fronte alla tempesta, i rami dei salice cedevano per il peso della neve, ma essendo estremamente flessibili non si spezzavano. Basandosi su questa osservazione, sviluppò il Ju Jutsu, arte che voleva fosse praticata.

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Pensieri

Un detto che risale al tempo del daimio Katsushige insegna: «Metti il piede in fallo e cadi sette volte, otto rialzati e risorgi». Il samurai dovrebbe avere sempre la libertà di mettere alla prova la propria forza spirituale. (1. 128)
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