A.S.D. GOSHIN JITSU ACADEMY

Il portale divulgativo dedicato allo studio del Ju Jitsu metodo Goshin Jitsu.

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Ottobre 2018 apertura palestra ASD KUSANAGI Treviso con il M. DRAGO AMATO Ruggiero.

 
SETTORE GOSHIN JITSU ACADEMY ADO
Maggio 2013 il metodo Goshin Jitsu diventa un nuovo settore della UISP ADO (Area Discipline Orientali)

Dizionario - lettera K

Indice
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Tutte le pagine

 

kabuki – teatro classico giapponese, letteralmente personaggio dalle cento danze.

kachi: vittoria.

kaeru v.: (1) cambiare; (2) convertire; (3) trasformare.

kaeshi (cfr. kaesu): rovesciamento. Nel Judo: contrattacco.

kaeshi mochikae – cambio impugnatura circolare del Bo

kaeshi o GAESHI –  da KAESU, capovolgere, gettare, rovescio

kaeshi-waza. Tecniche di rovesciamento.(Judo)

kaeshi-waza: tecnica dei controcolpi; controtecnica.

kaesu v.: restituire; rendere. Nel Judo: rovesciare; contrattaccare.

kagae: abbraccio (cfr. kakae).

kagaku – punta della mandibola

kagami: abbreviazione di kagami-mochi.

kagami: specchio.

kagami-biraki: lett. apertura (taglio) della torta di riso. Cerimonia di apertura dell'anno judoistico giapponese che ha luogo all'inizio del mese di gennaio presso il Kodokan. Tale cerimonia, un tempo, aveva inizio con una amichevole colazione durante la quale si consumava una torta di riso. Al giorni nostri, considerato l'elevato numero di partecipanti, non è più prevista la consumazione della colazione.

kagami-migaki: lett. lustrare lo specchio; portare serenità nell'animo (detto anche kyomai).

kagami-mochi: specchio rotondo a forma di torta di riso.

kagami-waza: tecnica dello specchio (solo in combattimento). Dimostrazione di come Tori e Uke operino entrambi a destra e a sinistra.

kagato: tallone (cfr. kakato).

kagato-jime: strangolamento con il tallone (Ne-waza; Shime-waza).

kai: centro; gruppo; circolo.

kaiden: abile; competente; esperto; maestro. Nel Judo: Maestro (antico grado in uso prima della fondazione dei Kodokan).

kaisetsu: spiegazione; commento; interpretazione.

kaishaku – taglio della testa finale durante il suicidio rituale

kaiten. Rotazione del corpo di 180°

kaiten: rotazione; rivoluzione

kaiten-mae-ukemi: caduta rotolata in avanti (cfr. zenpo-kaiten-ukemi) .

kaiten-ukemi: caduta rotolata.

kaiten-ushiro-ukemi: caduta rotolata indietro (in modo da potersi rialzare immediatamente).

kakae (cfr. kakaeru): abbraccio.

kakae-dori: presa abbracciando (alle spalle) (Kodokan-goshin-jutsu).

kakaeru v.: tenere in braccio; abbracciare.

kakae-wakare: lett. dividere abbracciando (Uke si trova in posizione 'quadrupedica' ovvero in posizione inginocchiata con le mani a terra perpendicolari alle spalle).

kakari: resistenza.

kakari-geiko. Allenamento differenziato in cui un praticante ha scopi difensivi e l'altro offensivi.(Judo)

kakato: tallone (cfr. kagato e kibisu).

kakato-gaeshi: rovesciamento con presa al tallone (detto anche kibisu-gaeshi) (Tachi-waza; Te-waza).

kake – agganciare, prendere – ombra

kake (cfr. kakeru): (1) proiezione; (2) punto della caduta.

kake. Fase finale della tecnica che inizia dopo il contatto e comprende la proiezione.(Judo)

kake: agganciamento.

kakeru v.: agganciare; appendere.

Kakke-ai. Esercizio ripetitivo con cui si perfeziona la proiezione.(Judo)

kaku: quadro; quadrato.

kaku-bo – bastone a sezione quadrata

kakuto - vero/ realista

kakuto bugei - discipline di combattimento reale

kama – falcetti

kamae: (1) posizione; posa; (2) posizione di difesa.

kamae: (1) struttura; apparenza; aspetto; (2) tipo.

kamaeru v.: (1) assumere una posa; mettersi in posa; (2) essere preparato.

kami - spiriti, non dei (animismo)

Kami tori. presa per i capelli.

kami. ,capelli.

kami: (1) al di sopra; (2) vetta; (3) lato superiore.

kami: carta.

kami-hiza-gatame: lett. lussazione con il ginocchio in alto. Lussazione per mezzo dei ginocchio alzato (Ne-waza; Kansetsu-waza).

kamikaze - vento divino fu il nome dato al tifone che nel 1274 distrusse miracolosamente la flotta Cino - mongola. Saranno chiamati KAMIKAZE o TOKKAI anche i piloti suicidi. Il sacrificio era facilitato dalla fede religiosa nelle sette reincarnazioni, citata in testamento prima del suicidio dall'eroe Yoshida Shoin" l'ultimo samurai" tornerò in vita sette volte per respingere i barbari.

kami-sankaku-gatame: controllo a triangolo dal di sopra (Ne-waza; Osaekomi-waza).

kami-shiho-gatame: controllo con quattro punti d’appoggio con posizione al di sopra (della testa) (Ne-waza; Osaekomi-waza; Katame-no-kato).

kami-shiho-jime: strangolamento effettuato come difesa da kami-shiho-gatome (Ne-waza; Shime-waza).

kamishimo – antico vestito cerimoniale con le spalle imbottite

kami-ude-hishiji-juji-gatame: lussazione del braccio teso a croce dall'alto (Ne-waza; Kansetsu-waza).

kamiza: lato dell'area dei kata (detta anche Jozo) alla destra di Joseki, riservato alle personalità.

kan – accademia

kan: avere a che fare con; riguardo a...

kan: costruzione; edificio (anche nel senso di istituto, istituzione, scuola); sala.

kan: inverno; la stagione fredda.

kana – il sillabario giapponese semplificato sulla base dei più complicati ideogrammi cinesi.

kan-geiko: esercizio d'inverno.

kani: aragosta; granchio.

kani-basami: colpo di forbici; sforbiciata (detta anche hasani gaeshi) (Tachi-waza; Yoko-sutemi-waza)

kani-jime: soffocamento ad aragosta (effettuato con le gambe che comprimono le vene giugulari) (Ne-waza; Shime-waza).

kanji – gli ideogrammi cinesi che formano la base del linguaggio scritto giapponese.

kannuki: doppia leva al braccio.

kannuki: lett. catenaccio (messo come un catenaccio); trasversale; obliquo.

Kano Jigoro: fondatore dei metodo Judo Kodokan. Nacque nel 1860 a Mikage e morì in navigazione nel 1938. Gli fu attribuito il titolo di Shi-han ("da imitare").

kansetsu: (kwansetsu) articolazione; giuntura; incastro. Nel Judo: leva articolare.

kansetsu-waza: tecnica della leva o del controllo delle articolazioni.

kao: faccia; viso.

kappo: pronuncia contratta dell'espressione katsu-ho.

kara: vuoto; nudo.

karada: (1) corpo; (2) fisico.

karami (cfr. karamu): arrotolamento; avvolgimento.

karamu v: (1) sorreggere; (2) avviluppare; (3) torcere; (.4) arrotolare.

karate: lett. mano vuota; arte di combattere col pugno.

karategi: abbigliamento per la pratica del Karate.

Karateka. Coloro che praticano il Karate.

kari (cfr. karu): sgambetto; falciata.

kari-waza: tecniche di falciata.

karni katsu: arte di rianimazione in posizione supina.

karo – luogotenente

karu v.: falciare; potare.

karui: leggero (nel peso); lieve.

kasagake – tiro a cavallo al cappello di bambù

kashira: (1) guida; (2) capo.

kasumI – tempie

kasumi: lett. la nebbia. Nel Judo: distrarre l'avversario.

kata kumiwaza – esecuzione del KATA contro due avversari

kata oyo – studio evoluto delle tecniche del KATA e delle sue varianti

kata te kasumi: lett. nebbia con una mano. Nel Judo: rotazione brusca di una mano per distrarre l'avversario.

kata tori. Forma di attacco.Presa alla giacca all'altezza della spalla.

kata. Forma. Serie di movimenti e di tecniche codificate.

kata: spalla.

kata-ashi-dori: presa ad una gamba.

katabiri – soprabito di cotono o canapa da usare in estate

kata-gatame: controllo con la spalla (Ne-waza; Osaekomi-waza; Katame-no-kata).

kataginu - tunica rigida senza maniche, indossata dai SAMURAI nelle cerimonie

kata-guruma: ruota attorno alle spalle (Tachi-waza; Te-waza; Nage-no-kata).

kata-ha-jime: strangolamento con il braccio ad ala (in questo caso kata uno solo) (Ne-waza; Shime-waza; Katame-no-kata).

katai: duro; solido.

kata-jime. Strangolamento con una sola mano.

kata-juji-jime: strangolamento a croce invertita (una mano con il palmo rivolto verso il basso e l'altra con il palmo volto verso l’alto) con controllo della spalla (Ne-waza; Shime-waza; Katame-no-kata).

kata-mawashi: far girare le spalle (Ju-no-kata).

katame (cfr. katameru): (1) immobilizzazione; (2) controllo.

katame o GATAME - da KATAMERU, stringere

katame-no-kata: forme di controllo (a terra).

katameru v.: (1) difendere; (2) guardare; (3) sorvegliare.

katame-waza: tecniche di controllo.

katana: spada giapponese a lama curva (usata a due mani).

kata-osae-gatame: immobilizzazione con controllo sulla spalla (Ne-waza; Osaekomi-waza).

kata-oshi: spinta alla spalla (Juno-kata).

kata-seoi-nage: (kata-te-seoinage) presa con la mano in un (qualsiasi) punto e proiezione dell'avversario sulla propria spalla (Tachi-waza; Te-waza).

katate tori. Forma di attacco,presa ai polsi. (Aikido)

kata-te-age: mano alzata (per colpire) (Ju-no-kata).

kata-te-dori: presa con una mano (Ju-no-kata).

kata-te-jime: strangolamento con una mano (palmo verso l'alto) (Ne-waza; Shime-waza).

Katateryotetori. Presa con entrambe le mani ad un polso.

kata-ude-dori: presa ad un braccio (Kodokan-goshin-jutsu).

katori-shinto-ryu. Antica scuola di spada,influenzata dal shintoismo.

katsu: vita; riportare in vita. Arte di rianimazione nel Judo (comunemente chiamata anche kuatsu).

katsugi (cfr. katsugu): caricamento sul dorso.

katsugu v.: prendere sul dorso; caricarsi qualcosa (o qualcuno) sulle spalle.

katsu-ho: metodo di riportare in vita, di rianimare (generalmente pronunciato kappo).

katsuyo: uso.

Kawaishi Mikonosuke: è ritenuto il padre dei Judo europeo. Predispose il Metodo Kawaishi ed inventò le cinture colorate per contraddistinguere le classi degli allievi.

kawashi (cfr. kawasu): schivata.

kawashi waza: tecniche di schivata.

kawasu v.: (1) scambiare; (2) schivare; evitare.

kawazu: (cfr. kaeru): cambiato; modificato.

kawazu-gake: lett. proiezione modificata (irregolarmente). Proiezione proibita.

KAZA – il fuoco

KDK: abbreviazione di Kodokan.

ke age (keriage): lett. calcio sollevato. Calcio sferrato dal basso (Kime-no-kata).

ke: abbreviazione di keri.

Kei. I possibili atteggiamenti o posture degli arti inferiori nel Ne-waza.(Judo)

kei: (1) criterio dominante; (2) linea di condotta vincente.

kei: (1) piano; (2) schema.

kei: (1) punizione; (2) penalità; (3) giudizio.

kei: discendenza; lignaggio; stirpe.

Keibo Soho - tecniche di bastone corto attinenti alla difesa

keibu: collo; cervice.

kei-domyaku: arteria carotidea (carotide).

kei-jomyaku: vena giugulare.

keiko: allenamento; pratica; esercizio.

keikogi / jutsugi - casacca e pantaloni

keikogi: veste da allenamento; casacca (generico).

keikoku: avvertimento; ammonizione. Nel Judo: avvertimento sanzione che equivale alla perdita di sette punti ( giudizio arbitrale).

keitai: forma; foggia.

keitai-no-hoji. L'attenzione sulla posizione.

keitai-no-hoji: lett. mantenere la forma. Attenzione sulla posizione. Esercizio richiesto nello studio dei Kata.

kempo: lett. metodo del pugno. Forma di Karate antica.

ken - pugno/ sciabola

ken: (1) spada; (2) sciabola.

ken: affare; combinazione.

kendo: lett. la via della spada. Scherma giapponese.
Il termine kendo sostituisce progressivamente quello più antico di ken-jutsu tra il 1870 e il 1890. Questa disciplina sportiva nasce a partire da una forma classica di ken-jutsu. Nel kendo ci si allena al combattimento utilizzando delle armature di protezione e delle sciabole in bambù dette shinai. In seguito alla formazione del nuovo stato di Meiji (1868), il kendo divenne una delle discipline principali praticate dalla polizia giapponese. In epoca moderna il kendo è praticato da una larga parte della popolazione giapponese, ed è considerato un'eccellente disciplina per l'educazione dei bambini.

kendogi: equipaggiamento usato per praticare il Kendo.

kenju: pistola; rivoltella.

ken-jutsu: lett. arte della spada. Scherma tradizionale giapponese.
Il ken-jutsu è una delle più antiche arti marziali giapponesi. Parte degli antichi Bugei, era la disciplina principale nella formazione dei guerrieri giapponesi, nonché l'arte di combattimento preferita dai Samurai. Nel ken-jutsu ci si esercita in genere con una sciabola in legno detta bokuto o bokken, o in metallo katana. Il kendo moderno si è formato a partire da questa pratica classica. Alla fine dell'epoca Edo in Giappone, verso il 1850, esistevano più di 700 scuole di ken-jutsu. Tuttora dozzine di scuole di ken-jutsu, rivedono lo studio delle tecniche di combattimento con le armi tradizionali. L'antica arte della spada viene oggi spesso praticata parallelamente al kendo.

ken-ken. Gallo

ken-ken: saltello su una gamba.

ken-ken-uchi-mata. Uchi-mata del Gallo(judo)

kensho – vedere la propria natura (termine Zen , quando un discepolo può insegnare ad altri)

kensui v.: sollevarsi sulle braccia.

kensui-jime: strangolamento per sospensione (tecnica conseguente alla resistenza opposta da Uke ad un eri-jime) (Ne-waza; Shime-waza).

ken-tai: lett. cingere la spada. Prepararsi all'attacco o alla difesa.

ken-yoho: combinazione di metodi.

keri (cfr. keru): calcio.

keri-ate-waza. Tecnica per colpire col piede e la gamba.(Judo):

keri-waza: tecnica dei calci.

keru v.: calciare; tirare calci; dare calci.

kesa: (1) fascia che si mette trasversalmente sul kimono da cerimonia;,(2) supplizio dei monaci buddisti che veniva messo trasversalmente sul corpo.

kesa: (1) trasversale; (2) di traverso.

kesa-garami: controllo trasversale (in immobilizzazione) con lussazione (Ne-waza; Kansetsu-waza).

kesa-gatame: controllo trasversale (Ne-waza; Osaekomi-waza).

keydo myakabu – zona della vena giugulare

ki gamae - atteggiamento interiore

ki musubi. L'Unione del proprio Ki con quello dell'avversario.

ki no nagare. Flusso del Ki.

ki: (1) spirito; mente; animo; coscienza; (2) energia psicofisica che si ritiene concentrata nel basso addome, detta anche forza vitale del corpo.

ki: albero.

ki: giallo.

kiai: lett. insieme, unione di spiriti. (Parola formata da ki spirito e da ai, contrazione dei verbo awaseru unire). Grido terapeutico; grido particolare emesso per rafforzare il corpo e la mente quando viene richiesto il massimo sforzo.

kiai-jutsu: tecnica dei kíai.

kibisu: tallone (cfr. kakato).

kibisu-gaeshi: rovesciamento con presa al tallone (detto anche kakato-gaeshi) (Tachi-waza; Te-waza).

kihon - combattimento marziale / movimenti base

kihon: fondamentale; di base.

kihon-kumi-kata: il kata delle prese fondamentali.

kiiro: colore giallo.

kiiro-obi: cintura gialla.

kikai - circa cinque centimetri sotto l'ombelico

kikan: trachea.

kiken gachi: vittoria per abbandono (giudizio arbitrale).

kiken: rinuncia; abbandono; astensione.

kimari: decisivo; conclusivo.

kimari-waza: tecnica decisiva.

kime. Manifestazione del KI.

kime: (1) decisione; (2) accordo.

kime-no-kata: forme della decisione (conosciuto anche con il nome Shinken-shobu-no-kata).

kimochi: (1) sensazione; sentimento; disposizione; (2) rapporto tra maestro e allievo.

kinsa: piccolo vantaggio (giudizio arbitrale desueto).

kinteki – testicoli

Kinu: seta.

kinu-katsugi. Termine del Jiu-jitsu per indicare la tecnica kata-guruma del Judo

kiotsuke – attenti!

kiri (cfr. kiru): tagliente.

kiri oroshi: taglio dall'alto (tirato giù con la spada); fendente (Kime-no-kata; Ju-no-kata). kirikomi (cfr. kirikomu): colpo di taglio (con il coltello); colpire tagliando (Kime-no-kata). kirikomu v.: tagliare profondamente all'interno.

kirisute gomen - diritto di uccidere impunemente

kirneru v.: decidere; fissare; determinare .

kiru v.: (1) tagliare; (2) triturare; (3) segare.

kisoku: forza dei respiro (forma del ki).

Kito-ryu-jiu-jitsu. Una delle scuole di Jiu-Jitsu studiate da Jigoro Kano

kiza: seduto con le gambe tese.

ko – classe industriale, artigiani

ko- (pref.): Premesso ai sostantivi prettamente giapponesi forma il diminutivo.

ko dachi. Piccola spada.

ko. Piccolo

ko: (1) lettura; (2) studio; (3) pensiero .

ko: (1) vuoto; (2) futile.

koan – sentenza (espediente usato dai maestri di meditazione ZEN)

ko-budo. Il Budo antico. Comprendeva il correre il cavalcare,il nuotare,il maneggio della spada,il tiro con l'arco,l'alabarda,la lancia,e il combattere a mani nude.

kobukan. Nome dato da Ueshiba al suo primo dojo.

kobushi: pugno.

kocho – farfalla

kodan – narrativa

kodansha: portatore di dan (cfr. yudan-sha).

ko-daore: lett. caduta nel vuoto. Tecnica più comunemente chiamata "tronco abbattuto" (Koshiki-no-kata).

Kodokan: lett. Istituto (Scuola) per lo studio della Via. Centro del Judo a Tokyo, fondato nel 1882 dal Prof Jigoro Kano.

Kodokan-goshin-jutsu: difesa personale del Kodokan.

kogatana – spada mancante di foro per il rivetto (è considerata un coltello)

kogeki shisei: posizione d'attacco.

kogeki: attacco; assalto; offensiva.

kogeki-shisei. Posizione di attacco.

koho: posteriore; il dietro (cfr. ushiro).

koho-ukemi. Caduta diretta all'indietro,comunemente chiamata ushiro-ukemi.

koho-ukemi: caduta all'indietro (più generalmente detta ushiro-ukemi).

kojoku: uso; impiego.

koka: lett. effetto; risultato. Nel Judo: vantaggio quasi simile allo yuko equivalente a tre punti (giudizio arbitrale).

kokei – tibia

kokoro. Spirito.

kokoro: mente; mentalità; idea.

koku - spazio vuoto ; misura che corrisponde a 180 litri

kokugaku - studio del passato del Giappone

kokuru. Legare

kokuzu dachi – posizione con il peso dietro

kokyu ho. Esercizio per sviluppare la forza nella respirazione.

kokyu: respirazione; fiato; respiro.

kokyunage. proiezine dell'Aikido utilizzando la respirazione.

komi. Interno.

kontei – estremità del Bo

kori. piedi

korobasu v.: far rotolare; far ruzzolare.

korobi (cfr. korobasu): rotolamento; rotolante.

kosa dachi – posizione incrociata

koshi - il disotto delle dita del piede, anca, lombo

koshi: anca; fianco.

koshi-gamae: guardia al fianco (con la pistola) (Kodokan-goshin-jutsu).

koshi-guruma: ruota sull'anca (Tachi-waza; Koshi-waza).

koshi-jime: strangolamento con l'ausilio dell'anca (Ne-waza; Shime-waza).

koshiki no kata: il kata delle forme antiche.

koshiki: forme antiche; formalità.

koshin: marcia; parata.

koshinage. Proiezione con l'utilizzo delle anche dell'Aikido.

koshi-waza. Tecniche eseguite con prevalente

ko-soto-gake. Piccolo agganciamento esterno.(Judo)

ko-soto-gake: piccolo agganciamento esterno (Tachi-waza; Ashi-waza).

ko-soto-gari: piccola falciata esterna (Tachi-waza; Ashi-waza).

kote – polso

kote hineri. Torsione del polso diretta. (Aikido)

kote mawashi. Proiezione con torsione interna del polso (Nikyo).(Aikido).

kote: polso; avambraccio.

kote: guanti (di armatura).

kote-gaeshi: rovesciamento dei polso.

kote-hineri: torsione del polso.

kotsu – osso

ko-tsuri-goshi: iccolo sollevamento d'anca (Tachi-waza; Koshi-waza).

ko-uchi-barai. Piccola spazzata interna.(Judo)

ko-uchi-barai: piccola spazzata interna (Tachi-waza; Ashi-waza).

ko-uchi-gake: piccolo agganciamento interno (Tachi-waza; Ashi-waza).

ko-uchi-gari: piccola falciata interna (Tachi-waza; Ashi-waza).

ko-uchi-makikomi: piccolo avvolgimento interno (Tachi-waza; Ashi-waza).

ko-waza: tecniche di piccola ampiezza.

kozuka. piccolo pugnale senza guardia(tzuba).

ku - attiva inattività, il vuoto

ku: (1) nono; (2) nove.

kuatsu: cfr. katsu.

kubi: collo; testa.

kubi-nage: proiezione con presa al collo (Tachi-waza; Te-waza).

kuchi: (1) bocca; (2) buco.

kuchi-ki-daoshi: caduta dell'albero tardato, bucato (morto) (Tachi-waza; Te-wciza).

kudaki - da KUDAKU, rompere, frantumare, spaccare

kudaku v.: fracassare; rompere.

ku-dan: nono dan.

kufu - attenzione concentrata

kujiki (cfr. kujiku): distorsione/ strappo muscolare.

kujiku v.: distorcere; storcere.

kuki: aria; ambiente; atmosfera.

kuki-nage: proiezione fluttuante (uki-otoshi secondo il metodo Kawaishi).

kumi kata: modo di afferrare; presa alla casacca.

kumi tachi: allenamento con la vera sciabola (insieme di kata a due mani).

kumi uchi - tecnica del contatto, dell'afferrare per iniziare il combattimento

kumi: presa; l’afferrare.

kumibo – combattimento con il bastone

kumi-kata. La presa sull'avversario.(Judo)

kumite. Letteralmente unione di mani;combattimento.

k'un – denominazione cinese del Bo

kun – sistema giapponese di pronunciare i caratteri cinesi.

kun: precetto; regola.

kuraidori: posizione di guardia per la lotta a terra (cfr. kyoshi-no-kamae).

kuriiro: colore marrone; colore castano.

kuriiro-obi: cintura marrone.

kuro: (1) nero; (2) bruno; (3) scuro.

kuro-obi: cintura nera.

kuru bushi – caviglie

kuruma waza: lett. tecniche a ruota. Nel Judo: tecniche con le quali chi subisce cade effettuando una ruota.

kuruma: ruota.

kuruma-daoshi: lett. ruota lanciata. Cadere come una ruota (Koshiki-no-kata).

kuruma-gaeshi: lett. ruota rovesciata. Rovesciamento a ruota (Koshiki-no-kata).

kuruman-bo – bastone lungo snodato

kusarigama - falcetto con catena

kuzure (cfr. kuzureru): variante; variazione

kuzure-gesa-gatame: variante di hon-gesa-gatame (Ne-waza; Osaekomi-waza; Katame-no-kata).

kuzure-kami-shiho-gatame: variante di kami-shiho-gcitame (Ne-waza; Osaekomi-waza; Katame-no-kata).

kuzureru v.: crollare; perdere la forma; cambiare.

kuzure-tate-shiho-gatame: variante di tate-shiho-gatame (Ne-waza; Osaekomi-waza).

kuzure-yoko-shiho-gatame: variante di yoko-shiho-gatame (Ne-waza; Osaekomi-waza).

kuzushi - da KUZUSU, spezzare; nel BUDO, rompere l’equilibrio dell’avversario

kuzushi: squilibrio.

kuzusu v.: distruggere; rompere; demolire.

kwansetsu. Leva

kwatsu. Arte di vita. Tecniche di rianimazione in seguito a strangolamenti e soffocamenti.

kyo: gruppo.

kyo: mutuo; reciproco.

kyo: principio.

kyobu: torace; petto.

kyohon: principi fondamentali.

kyojitsu - menzogna e verità, ovvero inganno, finta

kyokotsu – sterno

kyomai: portare serenità nell'animo (detto anche kagami-migaki).

kyoshi: Titolo attribuito alle cinture nere di 6° e 7° dan ,perfezione interiore.

kyoshi: posizione inginocchiata con un ginocchio alzato.

kyoshi-no-kamae: posizione inginocchiata di guardia (difensiva). Può essere “aperta” (ginocchio verso l'esterno con la gamba semidistesa) o “chiusa” (ginocchio in avanti con il piede destro vicino al ginocchio sinistro).

kyu: (1) grado; (2) gruppo, (3) classe; (4) rango. Nel Judo: grado al di sotto della cintura nera.

kyuba no michi. La via dell'arco e del cavallo.

kyudan: sistema dei gradi delle cinture.

kyudo: lett. la via dell'arco. Scuola di tiro con l'arco.

kyushaku-bo - bastone lungo 210 cm

kyusho - punti vitali

 



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Pensieri

Gli abili guerrieri dell'antichità agivano innanzitutto in moda da non poter essere vinti, e attendevano il momento in cui poter vincere il nemico. Dal momento che l'invincibilità dipende da noi stessi e che il suo opposto dipende dall'avversario, gli abili guerrieri possono rendersi invincibili, ma non possono far si che il nemico sia sicuramente battibile............ da L'Arte della Guerra di Sun Tzu
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