A.S.D. GOSHIN JITSU ACADEMY

Il portale divulgativo dedicato allo studio del Ju Jitsu metodo Goshin Jitsu.

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Ottobre 2015 apertura palestra ASD Olimpia Club Migliarina con il M. Forfori Paolo e Istr. Menini Valter.

 
SETTORE GOSHIN JITSU ACADEMY ADO
Maggio 2013 il metodo Goshin Jitsu diventa un nuovo settore della UISP ADO (Area Discipline Orientali)

Bushido

Il Bushido ( la via del guerriero) è un codice di condotta e un modo di vita, simile al concetto europeo di Cavalleria, adottato dai guerrieri giapponesi. In esso a differenza di altri addestramenti militari nel mondo sono raccolte oltre le norme di disciplina militari, anche quelle morali che presero forma in Giappone durante gli shogunati di Kamakura (1185-1333) e Muromachi (1336-1573), e che furono formalmente definite ed applicate nel periodo Tokugawa (1603 - 1867).

Ispirato ai principi del buddhismo e del confucianesimo adattati alla casta dei guerrieri, il Bushido esigeva il rispetto dei valori di onestà, lealtà, giustizia, pietà, dovere e onore che dovevano essere perseguiti fino alla morte. Il venir meno a questi principi causava il disonore del guerriero, che espiava commettendo il seppuku, il suicidio rituale.

Successivamente alla Restaurazione Meiji (1866), il Bushido ebbe come punto fondante il rispetto assoluto dell'autorità dell'imperatore e divenne uno dei capisaldi del nazionalismo giapponese. Uno dei principi del Bushido, l'assoluto disprezzo per il nemico che si arrende, fu la causa dei trattamenti brutali e denigranti a cui i giapponesi sottoposero i prigionieri nel corso della seconda guerra mondiale, mentre la ricerca della morte onorevole in battaglia fu la molla che spinse molti kamikaze al sacrificio.

Tratto da wikipedia

BUSHIDO (LA VIA DEL GUERRIERO)


NON HO GENITORI: CIELO E TERRA SONO I MIEI GENITORI.

NON HO POTERE DIVINO: LA LEALTA’ E’ IL MIO POTERE.

NON HO MEZZI: L’OBBEDIENZA E’ IL MIO MEZZO.

NON HO POTERE MAGICO: LA FORZA INTERIORE E’ LA MIA MAGIA.

NON HO NE’ VITA NE’ MORTE: L’ETERNO (ASSOLUTO) E’ LA MIA VITA E LA MIA MORTE.

NON HO CORPO: LA FORZA E’ IL MIO CORPO.

NON HO OCCHI: I MIEI OCCHI SONO LA LUCE DEL LAMPO.

NON HO ORECCHIE: LE MIE ORECCHIE SONO LA SENSIBILITÀ.

NON HO MEMBRA: LE MIE MEMBRA SONO LA PRONTEZZA.

NON HO PROGETTI: I MIEI PROGETTI SONO L’OCCASIONE.

NON HO MIRACOLI: I MIEI MIRACOLI SONO LA LEGGE UNIVERSALE.

NON HO PRINCIPI: I MIEI PRINCIPI SONO L’ADATTAMENTO.

NON HO AMICI: I MIEI AMICI SONO IL MIO SPIRITO.

NON HO NEMICI: I MIEI NEMICI SONO L’IMPRUDENZA.

NON HO CORAZZA: BUONA VOLONTÀ E RETTITUDINE SONO LA MIA CORAZZA.

NON HO CASTELLO: LO SPIRITO INCROLLABILE E’ IL MIO CASTELLO.

NON HO KATANA : IL SONNO DELLO SPIRITO E’ LA MIA KATANA

 

Anonimo Samurai

Muromachi Jidai (1333 - 1568)

I SETTE PRINCIPI DEL BUSHIDO

  • Gi: Onestà e Giustizia

Sii scrupolosamente onesto nei rapporti con gli altri, credi nella giustizia che proviene non dalle altre persone ma da te stesso. Il vero Samurai non ha incertezze sulla questione dell'onestà e della giustizia. Vi è solo ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

  • Yu: Eroico Coraggio

Elevati al di sopra delle masse che hanno paura di agire, nascondersi come una tartaruga nel guscio non è vivere. Un Samurai deve possedere un eroico coraggio, ciò è assolutamente rischioso e pericoloso, ciò significa vivere in modo completo, pieno, meraviglioso. L'eroico coraggio non è cieco ma intelligente e forte.

  • Jin: Compassione

L'intenso addestramento rende il samurai svelto e forte. È diverso dagli altri, egli acquisisce un potere che deve essere utilizzato per il bene comune. Possiede compassione, coglie ogni opportunità di essere d'aiuto ai propri simili e se l'opportunità non si presenta egli fa di tutto per trovarne una.

  • Rei: Gentile Cortesia

I Samurai non hanno motivi per comportarsi in maniera crudele, non hanno bisogno di mostrare la propria forza. Un Samurai è gentile anche con i nemici. Senza tale dimostrazione di rispetto esteriore un uomo è poco più di un animale. Il Samurai è rispettato non solo per la sua forza in battaglia ma anche per come interagisce con gli altri uomini.

  • Makoto o, Shin: Completa Sincerità

Quando un Samurai esprime l'intenzione di compiere un'azione, questa è praticamente già compiuta, nulla gli impedirà di portare a termine l'intenzione espressa. Egli non ha bisogno né di "dare la parola" né di promettere. Parlare e agire sono la medesima cosa.

  • Meiyo: Onore

Vi è un solo giudice dell'onore del Samurai: lui stesso. Le decisioni che prendi e le azioni che ne conseguono sono un riflesso di ciò che sei in realtà. Non puoi nasconderti da te stesso.

  • Chugi: Dovere e Lealtà

Per il Samurai compiere un'azione o esprimere qualcosa equivale a diventarne proprietario. Egli ne assume la piena responsabilità, anche per ciò che ne consegue. Il Samurai è immensamente leale verso coloro di cui si prende cura. Egli resta fieramente fedele a coloro di cui è responsabile.

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Pensieri

Gli abili guerrieri dell'antichità agivano innanzitutto in moda da non poter essere vinti, e attendevano il momento in cui poter vincere il nemico. Dal momento che l'invincibilità dipende da noi stessi e che il suo opposto dipende dall'avversario, gli abili guerrieri possono rendersi invincibili, ma non possono far si che il nemico sia sicuramente battibile............ da L'Arte della Guerra di Sun Tzu
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